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TRIBUNALE DA’ OK A RIMBORSO POLIZZE VITA LEHMAN BROTHERS |
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Scritto da Administrator
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Martedì 26 Aprile 2011 07:59 |
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Novità giurisprudenziale dal Tribunale di Tivoli (RM) sulla questione delle polizze Vita legate ai titoli Lehman Brothers. Lo scorso gennaio, infatti - come rivelato da Plus24, il supplemento finanziario del sabato de Il Sole 24 Ore -, il Tribunale tiburtino ha condannato con rito semplificato Cnp Unicredit Vita (ex Roma Vita) alla restituzione dei premi versati da un cliente, maggiorati degli interessi legali. Secondo i giudici, il fatto che nelle condizioni generali del contratto di assicurazione fosse scritto chiaro che la Compagnia assicurava al cliente un “capitale minimo garantito alla scadenza” è di per sé vincolante per l’impresa assicurativa, qualunque sia il fondo sottostante al contratto in essere (quindi, l’onere del fallimento di Lehman B. - avvenuto nel settembre del 2008 - ricadrebbe tutto sulla Compagnia e non sul cliente della stessa). Ma la novità non è solo nel merito, ma anche nella forma. La decisione del Tribunale di Tivoli di accogliere lo svolgimento del contenzioso attraverso il nuovo rito semplificato - vigente da marzo - di fatto facilita e accorcia notevolmente i tempi di attesa per una sentenza. Semplifica perché i giudici hanno così potuto immediatamente disporre dei documenti presentati dal cliente - nei quali si attestava il versamento di oltre 51mila euro di premi - e accorcia perché in questo modo la procedura ha impiegato solo un anno per arrivare a sentenza. Una rivoluzione, quindi. Peccato che Tivoli sia solo un caso e che, come si sono subito affrettati a precisare dal gruppo Unicredit, in altri Tribunali - a Busto Arsizio (VA) e a Cassino (FR), ad esempio - i giudici abbiano invece dato torto a clienti di casi analoghi a quello giudicato a Tivoli. Nella maggior parte dei casi, i clienti in possesso di polizze assicurative index linked che hanno avuto come sottostante titoli di emittenti fallite o insolventi (Lehman B. o le banche islandesi Glitnir, Kaupting Bank e Landsbanki) hanno ristrutturato i propri contratti, accettando di trasformarli in polizze con premi versati rivalutabili e durata maggiore rispetto al contratto precedente. Il valore nominale delle ristrutturazioni è stato di oltre 2 miliardi di euro.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Gennaio 2012 14:46 |